Non ne sappiamo un cazzo dell’America, non abbiamo idea delle situazioni che possono succedere e tantomeno conosciamo i modi di vivere della gente che ci abita. Si è vero, i grattacielici, le 44 magnum e gli inseguimenti alla Blues Brothers sono fighi da vedere, ma cosa ne sappiamo in fin dei conti…Tutto troppo grande, troppo stereotipato…Troppo incerto per noi semplic ragazzini Italiani…avremmo sicuramente fatto delle stronzate in qualche punto del racconto che qualche espertone ci avrebbe di certo fatto notare… Quindi perchè non raccontare di qualcosa che conosciamo bene ,qualcosa che si vive ogni giorno?
Bene!Benvenuti a La Spezia, Liguria. Un luogo dove la domenica sera ogni locale è chiuso per paura che arrivino dei clienti. Insoddisfazione e pessimismo si avvertono in ogni momento. Qui la gente non ha il senso del superfluo. Samuel e Giorgio (Sceneggiatori di Vincenzo)sono Spezzini, visto che sono in minoranza ho dovuto accettare senza troppe obiezioni.Ho provato a proporre Brescia come locazione, ma non cè stato verso. Quella che vedete alle mie spalle è la foto della questura di Spezia, dove inizia la storia di Vincenzo, fatta in uno dei miei numerosi soggiorni in loco per recuperare materiale e conoscere le usanze degli indigenii locali.
Ho provato a ricrearla in queste prime 2 pagine.
Certo direte che sono uno stronzo a postarle senza lettering. ma non ho i file sottomano…e poi non vi siete persi nessuna grandissima battuta..
A presto.
NS.






































